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6 CONSIGLI PER UNO SHOPPING SOSTENIBILE ON BUDGET

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Il fashion business si può davvero trasformare in un sistema sostenibile?

Tra contraddizioni ed ostacoli, il mondo della moda ci sta provando. Ed allora perché non provare a contribuire guadagnando consapevolezza ed utilizzando alcune dritte molto utili?

Il “cambiamento”, una parola che a primo impatto fa paura, ma come tutte le cose basta entrare nell’ottica e tutto diventa più semplice.

Sfatiamo il falso mito che un capo di abbigliamento dopo averlo indossato una o due volte diventa “vecchio”: è solo una bugia che ciclicamente ripetiamo a noi stessi per non sentirci in colpa se acquistiamo d’impulso.

Al di fuori di brand fast fashion, esiste un mondo tutto da scoprire, fatto di vestiti eleganti, economici ed “etici”, basta solo sapere dove guardare. Un consiglio è quello di fare tanta ricerca.

Prendiamolo come un esperimento, un “gioco” e vedremo che così facendo scopriremo molto di più. E qui il quesito fondamentale: noi singoli consumatori cosa possiamo fare per dare il giusto valore ai capi?

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1.  Pochi acquisti e mirati

Abituarsi ad acquistare meno, sembra strano da dire, ma è una delle cose più difficili per la nostra generazione, abituata ad un consumismo di massa, meglio se in maniera consapevole, rivolgendosi solo a brand che hanno saputo conquistare la nostra stima, come Arket, House of Sunny, Everlane, Olive Clothing e molti altri ancora.

(ne approfondiremo l’argomento in un’altra occasione).

2. Conoscere il proprio guardaroba

È importantissimo sapere chi siamo ed ancora più importante è mostrare chi siamo. Per questo studiare il proprio guardaroba e renderlo essenziale e versatile è importantissimo. Non c’è bisogno di essere esperti di moda, basta partire da un guardaroba minimal con pezzi intercambiabili che si possono abbinare tra loro.

Un piccolo trucchetto: impariamo a giocare con gli accessori, dai gioielli ai foulard, che siano sempre eco-sostenibili, ovviamente.

3. L’arte della scelta di materiali

Abbandoniamo le fibre sintetiche, utilizziamo fibre naturali, meglio se di provenienza biologica.

4. I trucchetti della nonna

Come “curavano” le nonne i loro pochi ed eterni vestiti? Molto semplice: lavare a freddo, magari a mano, rammendare e ricamare.

5. Second Hand: low cost, usato e vintage

Non abbandoniamo i nostri capi in fondo ad un armadio buio, loro vogliono vivere. Ricordiamo non c’è cosa migliore che dare una seconda chance: donare, rivendere e scambiare.

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Al giorno d’oggi c’è un mare di opportunità che si presentano davanti a noi: dai negozi dell’usato, ai vintage e perfino ai charity (che per quale strano motivo in Italia ancora non funzionano). Ma anche online è semplicissimo da Ebay, Etsy a Depop, e se cerchiamo capi più fancy allora le scelte sono tra TheRealReal o Vestiaire Collective.

Naturalmente, vale anche la regola di saccheggiare gli armadi pieni di tesori di mamme, zie e nonne.

6. I mercatini delle pulci

Tra gli hobby preferiti di tutte noi, solo a sentire la parola “mercatino” ci viene voglia di spulciare ogni angolo alla ricerca di cose inimmaginabili: vestiti, cappotti, scarpe, borse e accessori. Per chi ancora ama le vecchie abitudini di acquisti impulsivi, questa è un ottima chance.

Le riviste ed i film, fin da quando siamo piccole, ci hanno presentato i cambi di look come “La Soluzione” a qualsiasi problema nella vita di una donna. Ma abbiamo davvero bisogno di questa moltitudine di outfit?

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Si dice spesso, sii fiero di te stesso e di chi sei. L’abito non fa il monaco, ma lo veste. In un futuro così a rischio è bene capire che etica ed estetica saranno inscindibili. Un prodotto non potrà più essere considerato solo per fattori come manodopera, creatività e Heritage: ma dobbiamo arricchirlo di valori ed emozioni. Deve trasmettere messaggi significativi. Quasi un ritorno all’origini, quando si indossava per il piacere di indossare qualcosa di bello, e quando un capo rappresentava mille momenti vissuti nell’arco della propria vita.

 

Dopo tutto, è fondamentale investire un po’ di tempo e di pazienza nella ricerca del capo perfetto.

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