Abiti usati: come dar loro una seconda vita?

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Abiti usati: come dar loro una seconda vita?

Accade di fare ordine negli armadi e di accorgersi di avere abiti, scarpe ed accessori che non si usano più. Se sono ancora in buone condizioni, puoi:

  • rivenderli nei mercatini dell’usato o sulle piattaforme online,
  • dar loro una seconda vita mettendoli nei cassonetti degli abiti usati che si trovano in tutti i Comuni

Abiti usati: ma che fine fanno?

Da quest’anno è entrata in vigore in Italia la legge che impone agli enti locali di organizzare la raccolta differenziata dei rifiuti tessili.

Secondo Humana People to People Italia, un’organizzazione umanitaria di cooperazione internazionale che realizza progetti nel Sud del mondo per migliorare la vita delle persone e gestisce nel nostro  Paese circa 4.800 contenitori gialli, negli ultimi anni è aumentato il recupero dei rifiuti tessili. Anche se si potrebbe fare molto di più.

 

Se quasi tutti abbiamo inserito un vecchio maglione o una giacca nei cassonetti per gli abiti usati, ci siamo anche chiesti: ma che fine fanno?

Circa il 70%, dopo un’opera di selezione ed igienizzazione, finisce nella rivendita, il 20% nel riciclo per farne stracci e strofinacci o generare nuova fibra ed il restante 10% è avviato allo smaltimento. Raramente agli abiti lasciati nei cassonetti vengono invece donati ad una persona che ne ha bisogno come avviene, per esempio, con le raccolte gestite dalle parrocchie.

Humana People to People Italia, ad esempio, spiega la Presidente Karin Bolin “si occupa dell’intera gestione degli abiti che vengono inseriti nei propri contenitori, dalla raccolta alla selezione sino alla vendita, anche diretta ed a prezzi contenuti attraverso i negozi (500 in Europa di cui 11 in Italia) e l’ App per gli acquisti online”.

Quindi se i cassonetti sono gestiti da organizzazioni non profit – in accordo con i Comuni e/0 con le aziende locali per la raccolta dei rifiuti – il ricavato prodotto dalla vendita e/o il riciclo degli indumenti di seconda mano viene utilizzato per progetti e fini sociali. Ma il pericolo maggiore, in una filiera dove non esistono ancora adeguati controlli sulla trasparenza degli operatori, è costituito dall’infiltrazione della criminalità organizzata o di finte organizzazioni umanitarie che, con nomi di fantasia, truffano chi vuol fare beneficienza.

Quali abiti usati smaltire e quali meno?

In genere la raccolta prevede l’inserimento di abiti, scarpe appaiate, accessori (borse, cinture), usati e puliti. Non vanno conferiti invece indumenti sporchi, molto rovinati o stracci e simili confondendo il cassonetto degli abiti usati con quello dei rifiuti.

Affinchè il materiale venga preservato e non si rovini è raccomandato riporlo in sacchetti puliti e non troppo grandi e di chiuderli bene prima di inserirli.

 

 

 

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