Home COVID19- Quarantena Pasqua 2020: la cucina tradizionale ed il look giusto da rispettare

Pasqua 2020: la cucina tradizionale ed il look giusto da rispettare

11 min lettura
Commenti disabilitati su Pasqua 2020: la cucina tradizionale ed il look giusto da rispettare
1
50
Pasqua ai fornelli con stile

“A famo strana?” Pasqua a casa si può fare!

Leggere è un gusto. “Mangia Spaghetti – A tavola con Martin Scorzese “ il libro di Valerio Costanzia, ci parla di come anche il cinema di Scorzese sia intimamente legato al cibo. Ed è proprio il cibo, il rifugio di tantissimi Italiani durante questa quarantine-day.

Donne ai fornelli si, ma disperate mai!

Donne ai fornelli si, ma disperate mai!

La riscoperta delle nostre radici attraverso le ricette tipiche Pasquali da realizzare indossando abiti confortevoli, dai tessuti morbidi, che non costringono, è un’ eleganza degagè che ci viene in soccorso in questi tempi difficili.

Se oggi, tutti, ma proprio tutti, dagli “chef pluristellati” ai food blogger improvvisati per l’occasione, si sono attrezzati con le dirette Instagram per entrare nelle nostre case ed insegnarci a cucinare, è perchè sotto sotto anche noi abbiamo riscoperto il piacere di cucinare in famiglia. Un modo per distrarci e sentirci sicuri. Mentre prima eravamo noi, “l’America che correva, là in strada”, sempre in ritardo e con miliardi di affari da sbrigare, oggi per forza di cose, ci siamo dovuti fermare, la corsa è finita davanti ai fornelli di casa.

Un tempo c’era La storia di Maria Rosa , ve la ricordate? Quando non esisteva Youtube e la parola “tutoria” forse non era ancora stata coniata, le ricette genuine e meravigliose erano mescolate alla storia di questa tenerissima bambina che non solo faceva la spesa al mercato acquistando solo prodotti biologici, potremmo oggi dire, ma si dedicava con amore e passione a realizzare squisiti dolci.

Ed è proprio alle ricette delle nostre tradizioni che spesso si torna per ritrovare quel legame con la storia della nostra famiglia e con il nostro passato personale, quasi a voler “riabbracciare” le persone che al momento dobbiamo accontentarci di vedere attraverso lo schermo di uno smartphone.

Molte di noi ci siamo ritrovate , dal giorno alla notte, senza preavviso e senza grembiule, ad improvvisare una dimestichezza con mestoli e tegami che magari non abbiamo mai avuto. Ma si può sempre migliorare, consapevoli che “ il rituale della preparazione dei cibi” ci rassicura, quasi fosse una valvola di sfogo per lo stress, e magari, possiamo anche azzardare una ricetta della tradizione, senza paura di sbagliare, perchè siamo in famiglia. Cucinare per le persone che amiamo ci fa sentire appagate, la condivisione del cibo preparato con “amore”diventa un alchimia rigenerante e ci fa sentire orgogliose della ricetta realizzate, sia pure una semplice frittata.

E se a Pasqua ogni anno abbiamo fatto a gara a chi riceveva più inviti per evitare di cucinare, profondamente rispettose del detto: Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi. Quest’anno, se non vogliamo accontentarci di un misero ma sempre decoroso panino, dobbiamo rimboccarci le maniche, munirci di tutorial, ricettario, o se siamo fortunate, consultare quella che è considerata la Bibbia per tutti i cuochi italiani: “Il Pellegrino Artusi” e scegliere il menù delle feste. Si, perchè è vero che dobbiamo restare a casa ma sempre di festa trattasi e questo non deve farci dimenticare che possiamo trascorrere una Pasqua speciale anche restando a casa, senza pic-nic fuori porta o pranzo al ristorante.

Quale sarà il look di questa Pasqua in Quarantena?

Prima di organizzare una festa, stabilire il menù, bisogna pensare al look da indossare, dobbiamo piacerci per affrontare le giornate con nuova energia. Ricordiamoci di come i colori possano influenzare il nostro umore ( cromopsicologia ), quindi cerchiamo di escludere , soprattutto in questa quarantine-day, le tonalità scure e le grafiche aggressive per gli occhi.

Scegliamo colori chiari e luminosi, tinte pastello e tenue, stampe a righe leggere, geometrie minuscole in nuance delicate. Il nostro abbigliamento dovrà essere piacevole da indossare e rigenerante per la mente. Assolutamente via il pigiama! Optiamo per il comfy chic che coniuga perfettamente stile e comfort. Maxi- tishirt, chemiser di cotone, lunghi cardigan, pantaloni ampi e comodi con coulisse in vita, niente tacchi ma slipper ( ciabatte ) e ballerine con dettagli preziosi, divertenti e ricercati. Via libera ai capi confortevoli, in tessuti morbidi e che non costringono, un’ eleganza degagè che ci viene in soccorso in questi tempi difficili. E i capelli ? Spesso in questi giorni i capelli sono per tutti “ un capriccio “anche se non siamo ricce, ma possiamo facilmente rimediare. Per chi ha i capelli lunghi, vi consiglio di realizzare uno chignon effetto scompigliato che vi permetterà di sentirti chic anche con i capelli sporchi. Chi invece ha i capelli corti può ricorrere ai cerchietti, sbizzarrendosi sulle forme ed i colori, alle fasce e ai foulard, proprio quest’ultimi saranno un must dell’estate 2020 ed allora perchè non iniziare a sperimentarli?

Menù Pasquale “Home-made”:  il trionfo di ricette della tradizione

Menù Pasquale “Home-made”:  il trionfo di ricette della tradizione

Scelto il look passiamo a definire il menù pasquale. Realizzare un menù di Pasqua nelle nostre cucine, vorrà dire mangiare cibi sani che pongono un’attenzione maggiore all’utilizzo delle materie prime.

Coldiretti di recente ha confermato il ritorno alla cucina casalinga fai da te con la preparazione di dolci, pane, pasta fatta in casa evidenziando come gli Italiani siano tornati ad acquistare prodotti Made in Italy a sostegno dell’economia, del lavoro del territorio, con un’ attenzione particolare alla salute . Ed anche in questo caso la gestione della spesa è fondamentale per uscire meno possibile da casa, scegliendo prodotti nazionali a lunga conservazione e possibilmente di stagione.

Cucinare sostituendo quegli ingredienti mancanti senza dover rinunciare ai tradizionali piatti delle feste, perchè le ricette tramandate da generazioni rappresentano un vero e proprio patrimonio culturale del Paese.

“Pensiamo alle cose belle. Se chiudo gli occhi vedo la nostra vecchia cucina, riesco a sentire il profumo dei chiodi di garofano e alloro, lo sfrigolio della kadai ( tegame simile al wok)”

Dal libro “ Amore, Cucina e Curry” di Richard C. Morais , la cucina è lo scrigno che contiene i ricordi tramandati dalle nonne, dalle mamme, ricette che rappresentano un vero e proprio patrimonio culturale da non dimenticare.

Ed allora, tacchi ai fornelli alla riscossa, per una Pasqua da ricordare. E voi avete già pensato al look “Pasqua by Home”? E soprattutto cosa cucinerete?Inviateci le vostre ricette della tradizione!

Carica altri articoli correlati
Altri articoli da Elisa Muto
Altri articoli in COVID19- Quarantena
Commenti chiusi.

Leggi anche

Adolescenti in cattività: la testimonianza di Maria Cristina Savoldi Bellavitis

E’ possibile instaurare un dialogo con gli adolescenti in un periodo così delicato? …