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Anticipazioni e curiosità della kermesse canora firmata Baglioni

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Dall'immaginazione all'armonia del Festival di Sanremo

La musica si fonda sull’armonia tra cielo e terra, sulla concordanza tra il torbido e il chiaro. Parole di Herman Hess. E massima aspirazione di Capitan Claudio Baglioni, che nell’edizione n°69 promette di cercare appunto l’armonia, intesa come incontro tra opposti. Desiderio nobile ma ambizioso. Anche perchè il mare sanremese in cui si trova a navigare continua ad essere un pò in burrasca: le parole che ha speso contro l’attuale politica sull’immigrazione non sono andate giù a più di qualche ministro, preoccupato all’idea che una gara di canzoni possa trasformarsi in un comizio. Però, tant’è. Il palco dell’Ariston si sa, ha sempre contribuito ad accendere i riflettori su questo o quel problema che affligge lo Stivale, specchio più o meno fedele del Paese, delle sue urgenze ed emergenze.

“Da artisti si gode del privilegio di avere un megafono con cui manifestare il proprio pensiero, non solo con l’arte. In passato le mie manifestazioni andavano in questo senso: a Lampedusa, si avvertiva il fenomeno degli sbarchi via mare, -ha detto il Direttore Artistico della kermesse canora. – L’intenzione della mia manifestazione O’ Scià, che parlava della vita come arte dell’incontro, era dimostrare la nostra preoccupazione per movimenti di essere umani caduti in mano ad illegalità e sfruttamento. La classe politica e l’opinione pubblica ha avuto grandi mancanze, è stato un disastro che avrà ripercussioni grandissime dal punto di vista intellettuale: il nostro Paese è incattivito e rancoroso verso l’altro”.

Dall’immaginazione all’armonia del Festival di Sanremo

Dall'immaginazione all'armonia del Festival di Sanremo

Per questi motivi, a Baglioni interessa creare un senso armonico, proprio perchè il Paese è terribilmente disarmonico. E se l’anno scorso l’obiettivo era portare l’immaginazione al Festival, quest’anno sarà l’armonia ad essere la protagonista della kermesse. Baglioni sarà  affiancato da Claudio Bisio, definito “Fratello Sole” e Virginia Raffaele, “Sorella Luna”. Insieme saranno i nuovi trombettieri di qualche nuova battaglia. Cercheranno di colorare la musica italiana con la loro ironia, tenendo presente che il Festival rimane una gara di canzoni.

L’armonia non mancherà neanche al DopoFestival, condotto da Rocco Papaleo, affiancato da due bellissime donne, la romana Anna Foglietta e la showgirl brianzola Melissa Greta Marchetto. Due presenze femminili di eleganza e fascino complementari, ognuna a rappresentare due anime diverse di quelle che, in omaggio ai Pink Floyd, quest’anno è il sottotitolo del DopoFestival: The Dark Side of Sanremo.

A 50 anni dallo sbarco dell’uomo sulla Luna si renderà omaggio alle stelle della musica ed alle canzoni dell’Ariston. E cielo, stelle e luna saranno al centro della scenografia.

Lo stralunato (e poetico) Papaleo avrà al suo servizio anche una band che accoglierà gli artisti in gara, intervistandoli e coinvolgendoli in cameo musicali.

Infine, chi vuol essere sempre informato sui temi caldi che animeranno la kermesse non perda l’appuntamento con la striscia Prima Festival, tutti i giorni su Rai 1 dopo il Tg. Novità assoluta di questa edizione, dal 4 al 9 Febbraio, PrimaFestival andrà in onda in diretta dal red carpet del Teatro Ariston. A condurlo gli attori Simone Montedoro ed Anna Ferzetti.

Buon Festival a tutti, dunque. E che vinca il migliore.

 

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Un commento

  1. mm

    Valentina Capasso

    6 Febbraio 2019 a 19:18

    Speriamo che oltre a vincere una bella canzone vinca anche il buon gusto per gli outfit di presentatori e cantanti 🙂 Buon Sanremo

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