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Ansiavirus: come combattere questa emergenza psicologica?

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Ansiavirus: come combattere questa emergenza psicologica?

Dopo la gravissima emergenza sanitaria ed economica, ora sta venendo a galla quella psicologica. Come affrontarla?

Il Coronavirus ci è piombato addosso con la forza inarrestabile di una valanga, che si distacca all’improvviso  ed in un attimo travolge tutto. E’ arrivato così nelle nostre vite e da un giorno ad un altro le ha stravolte, influendo su ogni aspetto e portando con sè una cascata di conseguenze serissime che hanno cominciato a manifestarsi.

Dopo la gravissima emergenza sanitaria emersa immediatamente  e quella economica altrettanto dirompente evidenziata subito dopo, ora è il momento di una terza rimasta un pò sopita: quella psicologica che sta investendo sia chi soffriva già di disturbi psichici, sia chi invece si trova per la prima volta a farci i conti. Tant’è che la rapida crescita di un forte bisogno di supporto psicologico ha fatto sì che la rete di servizi di salute mentale, pubblica e privata esistente in Italia, si sia attivata per offrire assistenza e consulenza a distanza, attraverso telefonate, videochiamate, chat e corrispondenza online.

Da un giorno all’altro siamo sottoposti ad uno sconvolgimento radicale del nostro stile di vita e delle nostre abitudini, diventato via via sempre più rigido. Ora è sempre più evidente che gli effetti di questo terremoto siano destinati ad accompagnarci ancora a lungo.

Il rallentamento iniziale è stato vissuto da molti, più o meno consapevolmente, come una sorta di opportunità di necessario recupero psicofisico rispetto all’altissima velocità a cui viaggiano quotidianamente le nostre vite. Abbiamo avuto modo di riscoprire giornate tranquille in cui occuparsi delle mille incombenze lasciate perennemente in sospeso di fronte alle urgenze continue, i pranzi in famiglia, il tempo per dedicarsi ad un hobby, il fascino delle città deserte. Ma questo virus non ha tardato a far capire che faceva sul serio rendendo molte persone sempre più vulnerabili.

Cosa si può fare per non soccombere?

Cosa si può fare per non soccombere?

Tanto per cominciare, se ancora non ci è possibile tornare alla normalità, è fondamentale organizzare la giornata per renderla piena e produttiva, stabilendo magari un orario preciso per:

  • le faccende domestiche
  • per l’attività fisica da praticare anche a casa,  pedalando sulla cyclette o seguendo un corso online
  • per dedicarsi all’apprendimento di qualcosa di nuovo a cui magari non si era mai pensato, seguendo uno dei tanti tutorial online
  • per concedersi un buon libro o un buon film
  • per cucinare una nuova ricetta
  • per dedicarsi a far fiorire il terrazzo
  • per avvicinarsi alle nuove tecnologie, dal momento che nel futuro saranno sempre più protagoniste, cominciando a sostituire le telefonate a parenti ed amiche con video-chiamate.

Nel caso in cui la tua attività lavorativa è tra quelle purtroppo non ancora in ripresa, puoi iniziare a valutare di mettere in cantiere un’idea parallela.

L’importante è fare in modo di non lasciarsi sopraffare dall’ansia, la quale, se comincia a manifestarsi anche con evidenti sintomi fisici (palpitazioni, tremori ed insonnia), allora è bene affrontare con l’aiuto di uno specialista.

Ansiavirus: ritorno alla quotidianità ed alla routine quotidiana

L’emergenza psicologica potrebbe accrescersi ulteriormente proprio con il ritorno alla quotidianità perchè è qui che occorre ricreare un adattamento alla routine ed all’impiego del proprio tempo con i relativi effetti collaterali, riguardanti la gestione di ansie e preoccupazioni.

Il primo tra tutti sarà il timore di uscire dalla protezione della propria casa per ritrovarsi esposti all’avvicinamento con gli altri, pur con tutte le attenzioni del caso. E quindi al conseguente pericolo del contagio che potrebbe di conseguenza far insorgere forme d’ansia eccessive legate alla protezione igienico-sanitaria nei confronti di se stessi e dei propri cari.

Le paure all’interno di ognuno di noi insomma resteranno a lungo e richiederanno tutto il tempo necessario per poter essere accolte ed accrescere nuove sicurezze.

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