Home Lotta contro la violenza sulle donne Violenza di genere: azioni e strategie per contrastarla

Violenza di genere: azioni e strategie per contrastarla

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violenza di genere

Allarmante il dato Istat: Il 31,5% delle 16-70 enni (6 milioni 788 mila) ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale.

Ma quante forme di violenza ci sono?

Sono infinite le manifestazioni di violenza contro la donna: da quella verbale a quella psicologica, a quella fisica, sessuale fino a quelle più gravi come il mancato stupro e lo stupro. Tutte con valenza negativa profonda.

A rendere tutto più deplorevole, poi, sono le aggravanti come la predeterminazione, la somministrazione di alcol e droghe, dalle più leggere alle più pesanti e senza il consenso della malcapitata che è costretta o ignara di tali soprusi o l’infierire in maniera atavica producendo dolore immenso con oggetti da cucina, affilati, pesanti, di ferro, fino all’ uso di acidi e fuoco.

Alla base c’è sempre un atteggiamento sbagliato, un “amore malato”, conducente a situazioni pericolose che troppo spesso si trasformano in tragedia.

A destare maggiore preoccupazione è il femminicidio, ossia l’omicidio in ambito familiare ed affettivo, che purtroppo è aumentato a macchia d’olio e rappresenta circa il 70% di casi.

La legge aiuta e tutela le vittime di violenza?

Violenza di genere: azioni e strategie per contrastarla

Primo strumento internazionale giuridicamente vincolante in materia di protezione dei diritti della donna contro ogni forma di violenza è la Convenzione di Istanbul per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne. Dunque, è legge anche in Italia con lo scopo di prevenire atti di violenza, proteggere le vittime e perseguire gli aggressori, nonché è un autorevole riconoscimento di violazione dei diritti umani. Composta da 81 punti, alcuni riguardano la protezione dei bambini testimoni di violenza domestica, la penalizzazione dei matrimoni forzati, le mutilazioni genitali femminili, l’aborto e la sterilizzazione forzata. Per essere effettivamente vincolante è necessario che gli Stati firmatari varino una legge d’attuazione che vada a coprire finanziariamente e concretamente gli interventi di prevenzione e sostegno.

In Italia, nell’ordinamento penale, il termine femminicidio ha fatto la sua comparsa nel 2013, con il decreto legge n.93 del 14 agosto (convertito nella legge n.19 del 15 ottobre 2013, recante “Nuove norme per il contrasto della violenza di genere che hanno l’obiettivo di prevenire e proteggere le vittime”).

Ma ciò che maggiormente tutela le vittime di violenza è il “Codice rosso” che è divenuto legge finalmente nel 2019 con 197 sì al Senato, nessun no e 47 astenuti. Novità principale: costituire una corsia veloce e preferenziale per denunce ed indagini a partire da quanto avviene nel pronto soccorso fino alla comunicazione a voce, seguita poi da quella scritta.

Quali sono gli elementi innovativi?

Il Pubblico Ministero che ha tre giorni per assumere informazioni e la Polizia di Stato che deve agire senza ritardo con allungamento dei tempi per sporgere denuncia; il Revenge Porn, ossia l’inserimento di un emendamento con un nuovo articolo nel codice penale, il 613 ter che introduce il reato di “Diffusione illecita di immagini e video sessualmente espliciti”; lo sfregio del volto; il no alla castrazione fisica con prossima legge ad hoc;la  formazione  obbligatoria delle forze dell’ordine; lo stop ai matrimoni imposti e alle spose bambine; il sostegno agli orfani; l’inasprimento pene reati sessuali, compreso lo stalking.

Misure che hanno visto il confronto di tutte le forze politiche perché l’amore non ha colori politici.

Ma cos’è allora “l’amore sano”?

L’amore, infatti, è altro: non è imposizione, controllo, dipendenza, gelosia, possesso, umiliazione, che portano ad ansia, paura, senso di colpa, sentirsi sbagliati. L’amore è un dare reciproco, ascolto, fiducia, condivisone, rispetto, libertà, protezione, crescita, senza interessi, vincoli, restrizioni, imposizioni, alienazioni, sottomissioni.

Troppo spesso le donne giustificano tali comportamenti reiterati, perché amano troppo e/o non sono capaci di svincolarsi da una situazione di dipendenza emotiva, psicologica e fisica.

Sarebbe bene amarsi di più e avere quel coraggio che serve e a volte manca e che ti porta ad essere libera di pensare, agire, amare nella giusta direzione.

Perché solo nell’amore sano serenamente ci si conforta in un prendersi cura reciproco fino all’ultimo istante di vita.

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Un commento

  1. Avatar for Nunzia Campana

    Nunzia Campana

    12 Novembre 2019 a 18:57

    Bravaaaaa❤❤❤❤❤

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