Nairy Baghramian, un’artista visiva nata in Iran

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Nairy Baghramian, un’artista visiva nata in Iran

La bella mostra Furia Series – Nairy Baghramian. Misfits si visita piacevolmente perchè le opere dell’artista tedesca nata in Iran “abitano” non solo gli spazi interni ma anche la terrazza che si affaccia sul giardino di Villa Reale.

Nairy Baghramian, un’artista visiva nata in Iran

Siamo di fronte alla prima personale di Nairy Baghramian in un’istituzione italiana. Misfits è il nuovo progetto espositivo del ciclo Furla Series, il programma di mostre promosso da Fondazione Furla e realizzato in collaborazione con i più importanti musei italiani.

Il progetto riassume alcuni degli elementi costitutivi del lavoro dell’artista: dall’interesse ad attraversare e ripensare il confine tra interno e esterno, all’analisi del rapporto che lega l’oggetto estetico e la cornice istituzionale che lo ospita.

Nel 1984 l’artista si è trasferita a Berlino dove attualmente vive e lavora. Ha esposto con mostre personali presso importanti musei tra cui: MUDAM, Luxembourg (2019); Festival d’Automne á Paris at École des Beaux-Arts (2018); Museo Reina Sofia, Madrid (2018); SMK, Copenhagen (2017); Walker Art Center, Minneapolis (2016); S.M.A.K, Ghent (2016); Museo Tamayo, Mexico City (2015); Museo Serralves, Porto (2014); Art Institute of Chicago (2014); Serpentine Gallery con Phyllida Barlow (2010); Studio Voltaire, London (2009); Kunsthalle Basel (2006). Ha partecipato a biennali e importanti eventi espositivi internazionali tra cui: Performa 19, New York (2019); Biennale di Venezia (2019 e 2011); Yorkshire Sculpture International (2019); documenta 14, Kassel e Atene (2017); Skulptur Projekte Münster (2017 e 2007); 14ma Biennale di Lione (2017); Glasgow International Festival of Visual Art (2012); Berlin Biennale (2014 e 2008). Baghramian è stata tra i finalisti dell’Hugo Boss Prize 2020 e ha ricevuto numerosi riconoscimenti: Malcolm-McLaren-Award con Maria Hassabi (2019); Zurich Art Prize (2016); Arnold-Bode Prize, Kassel (2014); Hector Prize, Kunsthalle Mannheim (2012); Ernst Schering Foundation Award (2007). Sue mostre personali saranno prossimamente presentate in diverse istituzioni: Secession, Vienna (2021); Haus der Kunst, Munich (2022); Carré d’Art, Nîmes (2022); Nasher Sculpture Center, Dallas (2022). I suoi lavori sono in collezione presso prestigiosi musei come: Museum of Modern Art, New York; San Francisco Museum of Modern Art, San Francisco; Solomon Guggenheim Collection, New York; Walker Art Center, Minneapolis; Tate Modern, London; MUDAM Luxembourg; Museo Tamayo, Mexico City; Museo Jumex, Mexico City; Nasher Art Center, Dallas; Art Institute Chicago.

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Le opere “escono” en plein air, in terrazza

Per Baghramian ogni opera d’arte, pur nella sua sostanziale autonomia, è legata al tempo, al luogo e al tessuto politico-sociale in cui è inserita. L’idea di Misfits nasce proprio dallo specifico contesto urbano in cui si trova la GAM, un giardino all’inglese avente la particolarità di essere accessibile agli adulti solo se accompagnati da bambini.
Ibridando l’idea di gioco come dispositivo educativo con una riflessione sull’esperienza estetica dell’inadeguatezza e l’imperfezione, Baghramian ha realizzato una serie di sculture di grandi dimensioni formalmente concepite per abitare sia lo spazio interno sia quello esterno al museo.

Il percorso espositivo si articola in cinque ambienti, ciascuno dei quali ospita un elemento scultoreo  proseguendo sulla terrazza adiacente alle sale. Ognuna delle opere in mostra è costituita di due metà, realizzate con materiali differenti – fusioni in alluminio dipinto e legno per gli elementi che si trovano all’interno, marmo per quelli in esterno – ed installate come fossero parti disgiunte di un possibile intero.

Gli elementi scomposti di queste sculture sembrano evocare la struttura tipica di certi oggetti ludici basati sull’incastro di forme geometriche.

La mostra prevede non solo tour guidati per adulti, ma anche laboratori ed attività didattiche stimolanti e divertenti per i più piccoli. A Milano, al GAM- Galleria d’Arte Moderna, fino al 26 Settembre 2021.

 

 

 

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