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Quando moda e cinema si incontrano

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Modacinema si sono da sempre molto influenzati tra loro

L’estetica degli abiti viene magistralmente usata sia per caratterizzare un personaggio, sia per aggiungere drammaticità alla scena. Pensiamo ai film di Hitchcock: l’algida Grace Kelly con indosso il suo foulard svolazzante a bordo di una decappottabile. Diventa così un’immagine iconica che rievoca vari sentimenti nello spettatore.

Inizialmente, durante le riprese dei primissimi film negli anni ’10, gli attori stessi sceglievano e si procuravano gli abiti di scena. Non è stato difficile, però, capire la grande importanza che la moda svolge nel cinema. Nacque così la figura del costumista, ancora oggi di fondamentale importanza.

Moda e cinema interagiscono tra loro sotto vari aspetti: entrambi sono lo specchio della nostra società, attuale o passata. Gli usi e i costumi che vengono rappresentati sono sempre intrisi di significato che si lega alla storia raccontata. La moda diventa un veicolo importantissimo nel cinema: è la chiave di lettura dei personaggi, li identifica e colloca in una determina classe sociale e periodo storico.

Moda e cinema: il colore

La scelta non solo dello stile, ma anche dei colori gioca il suo ruolo nel cinema. Ogni colore, infatti, viene associato nella nostra mente, a vari stati d’animo. Pensate al giallo in Kill Bill: il regista voleva comunicare pazzia e alienazione per le vicende e ha scelto un colore accesso e “di pericolo”.

Il rosa, invece, viene associato alla femminilità e frivolezza, visibile in moltissimi film. Soprattutto nei gruppi di ragazze viene scelto come “uniforme”, come le Mean Girls e le Pink Lady di Grease.

Il rosso è sia pericolo che seduzione e le due cose a volte combaciano, tipo nella scena che vede ricoperta l’attrice Mena Suvari di petali rossi in American Beauty.

Il verde è il colore della natura, allegro e vitale. Tuttavia nel cinema assume il significato di distruzione e caratterizza un personaggio come immaturo. Per esempio Maleficient, anche se vestita di nero è sempre circondata da un’aurea verde intenso. Anche per l’attrice Keira Knigthley venne scelto questo colore da indossare nel film Espiazione.

Il blu è il colore della calma e della lontananza. In molte scene di ospedali e di addii si predilige la scelta di abiti e luci blu per intensificare l’emozione. Anche Maria Antonietta nell’omonimo film di Sofia Coppola, quando viene portata via da casa sua in carrozza verso la Francia, la troviamo vestita di blu.

Il viola viene usato nei mondi fantastici ma anche per accentuare l’erotismo. Simbolo di mistero e ambiguità, è rappresentato nell’abito di Eva Mendes in Lost River.

Il nero, poi, è da sempre utilizzato per vestire con eleganza e raffinatezza. Non si può non pensare alle più grandi dive del passato come Audrey Hepburn in Sabrina e Colazione da Tiffany.

La moda e il cinema sono due mondi paralleli da cui possiamo trarre molta ispirazione anche per i nostri look di tutti i giorni. Continua a seguire la rubrica CineModApp, ci vediamo al prossimo episodio con Sex and the City!

Kill Bill              Mean Girls          Colazione da Tiffany             Espiazione

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