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“Scusi, per la felicità?” – “A cento metri c’è Ladurée!”

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Se non hanno più pane che mangino… macarons!

Parole, queste ultime, appartenenti e riconducibili alla regina Maria Antonietta D’Asburgo Lorena. L’Austriaca, riferendosi al popolo francese affamato in piena Rivoluzione che lamentava la mancanza di pane, sentenziò la situazione attraverso questa enunciazione che, però, in origine presentava una variazione nella parte finale. Non si trattava, infatti, di macarons, quanto di brioches.

Si racconta che i macarons, dolcetti originariamente preparati a base di pasta di mandorle e simili ai cugini italiani amaretti, furono portati in Francia da Caterina De’ Medici, la quale, per l’occasione del suo matrimonio con il re Enrico II di Francia nel 1533, commissionò ad un pasticcere italiano la realizzazione di queste piccole golosità. Fu solo nel 1830 che la preparazione dei macarons venne rivisitata, aggiungendo tra due meringhe una farcia di marmellata, liquori e spezie. Da qui la supposizione che, in realtà, i famosi dolci francesi abbiano un’origine prettamente italiana: basti pensare che la traduzione nella nostra lingua della parola “macarons” sia esattamente “maccheroni”!

I macarons di Caterina de’ Medici.

 

Il macaron, nella sua versione definitiva, è diventato popolare grazie al film del 2006 diretto da Sofia Coppola, “Marie Antoinette”. Un film che vede come protagonista un’impeccabile Kirsten Dunst che interpreta la Regina di Francia Maria Antonietta unita da un matrimonio di circostanza al re Enrico XVI.

Il lungometraggio porta alla luce il tratto più capriccioso e vezzoso della Delfina, la quale, sottraendosi fin dall’inizio al protocollo di corte francese, insofferente alle cerimonie di corte che risultavano essere quasi uno spettacolo teatrale della vita dei sovrani e vivendo nella più assoluta lussuria presso Versailles, si guadagnò l’antipatia del popolo di Francia.

 

“Marie Antoinette” (2006, di Sofia Coppola) – Kirsten Dunst

Maria Antonietta: una donna sensibile ai piaceri della tavola

Nella pellicola di Sofia Coppola, scopriamo che Maria Antonietta fu anche una donna piuttosto sensibile ai piaceri della tavola e ghiotta di dolci. In particolare, dei colorati, soffici e squisiti dolcetti alle mandorle farciti di ganache. A questo proposito sono da menzionare le scene del film dedicate alla colazione di corte in cui, tra le tante leccornie, figurano torri coniche di macarons.

 

“Marie Antoinette” (2006, di Sofia Coppola) – Kirsten Dunst

 

Queste piccole e gustose meringhe di pasta di mandorle, lisce in superficie e riempite di deliziosa crema di diversi sapori, dal cioccolato al pistacchio, dalla violetta alla vaniglia, dal lampone al thé verde matcha, hanno portato ancor più popolarità alla già conosciuta pasticceria francese Ladurée, la quale ogni mese affianca ai canonici gusti di macarons, ulteriori sei sapori di stagione o in edizione limitata.

Il macaron come lo conosciamo oggi, infatti, è stato ideato dalla mente e realizzato dalle sapienti mani di Pierre Desfontaines, pasticcere del popolare salon de thé, nonché cugino di Louis Ernest Ladurée, fondatore dell’omonima pasticceria, attorno al 1930.

Ladurée – i famosi macarons

 

Nel 2014 la pasticceria ha dedicato proprio alla regina icona dell’Ancien Régime, una limited edition di macarons color azzurro Tiffany che racchiudono un ripieno cremoso al sapore di thé neri indiani e cinesi, fragranza addolcita da un composto di agrumi, petali di rosa e miele.

 

Ladurée – macarons realizzati in onore di Maria Antonietta (2014)

 

La pasticceria, in cui possono essere consumati anche brunch e pranzi si trova a Parigi con diversi negozi nelle zone della città maggiormente turistiche. La sua sede principale si trova al n. 75 di rue des Champs-Elysees.

Un tripudio di colori, odori, dettagli personalizzati, lampadari che somigliano a cascate di luci: una dimensione incantata in cui rifugiarsi soprattutto in giornate grigie e nostalgiche per invertire la curva del vostro sorriso. Nel caso in cui Parigi fosse una meta troppo lontana, non buttatevi giù! Considerata la fortuna della pasticceria, Ladurée è presente anche in Italia, nella maggior parte delle capitali della nostra penisola.

Presso il famoso negozio di dolciumi e prelibatezze è possibile consumare i macarons insieme ad una bollente tazza di thé, oppure acquistarli confezionati nelle famose scatoline color verde acqua di Ladurée, per deliziarli in strada, o anche al termine di una cena.

Maison Ladurée

 

E voi, siete pronti ad addentare un morso di paradiso?

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