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I look più belli dei Green Carpet Fashion Awards 2020 in edizione digitale

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Come molti degli eventi che si sono tenuti, anche l’importante Green Carpet Fashion Awards ( gli Oscar della moda sostenibile) si è svolto tra riprese e formati digitali.

Nel teatro della Scala,  sono stati premiati designer, progetti, personalità ed innovazioni che combattono per portare una moda inclusiva, ecosostenibile e sinergica.

La kermesse poi è volata direttamente in Cina,  un gemellaggio per festeggiare il cinquantesimo anniversario dei rapporti diplomatici con Italia: per gli amici del Sol Levante red carpet, cena di gala e proiezione della cerimonia.

 

I LOOK DELLE STAR TRA INSTAGRAM, GRANDI FIRME E GREEN FASHION

Le celebrities hanno passeggiato lungo una passerella virtuale e non, sfoggiando abiti sostenibili, vecchie glorie e novità di maison famose.

Non sono mancati colori, gioielli, strascichi, bling bling, leggerezze e trasparenze.

 

Scorrete la pagina allora per scoprire con noi gli outfit più belli!

 

Ecco Julianne Moore in Givenchy. L’attrice per l’occasione ha deciso di indossare un capo usato per altre premier negli anni passati: un abito plissè color magenta con scollo tondo, maniche a campana e linea scivolata.

Un’ottima idea quella del ”riciclo fashion” dato l’evento a cui si interfacciava. Ma non è stata la sola!

 

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Honored to be included in this year’s @ecoage #GCFAltalia 2020 with @cameramoda . This year’s Green Carpet looks a little different – clearly shoes are optional – but #sustainablestyle is a must. Thank you for asking me to speak on the importance of regenerative fashion and reusing what we already own. Rewearing fashion to award shows is a delicate and often taboo topic in the fashion industry that inevitably ends up trickling down into society’s addiction to fashion, but we are here to change the stigma and showcase the versatility one piece can have for a lifetime. I first wore this @etro dress in 2015 at the #cannes film festival, and have cherished it ever since. It is my only piece from Etro, and I treasure it. I have taken care of the delicate threads, and worn it again and again throughout the years. Fashion cannot be disposable, bottom line. We must buy less but buy better, whatever that means to you personally. Fast fashion and seasonal trends will soon be a thing of the past as we work hard to make rewearing garments the new hot trend. Watch the Green Carpet Awards with me today on YouTube’s fashion channel at 2 PM PT. 🌱🌎🌱

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Nikki Reed ha abbracciato la stessa filosofia, ripescando nel suo armadio un abito Etro del 2015 per il festival di Cannes. La schiena scoperta, le maniche lunghe sblusanti, trasparenza stampate con motivi simil cashmere.

 

”Il Green Carpet di quest’anno è leggermente differente- le scarpe sono chiaramente opzionali- ma lo stile sostenibile è imprescindibile. Indossare nuovamente gli abiti delle varie cerimonie è spesso un delicato tabù nell’industria della moda… ma siamo qui per cambiare questo stigma e mostrare la versatilità che un capo può avere per tutta la vita.”

 

Sulla stessa scia anche Alexa Chung, che rispolvera un Prada del 2016 portato in scena per il 100imo anniversario di Vogue.

L’abito è un cocktail dress senza spalline, con scollo a cuore e  ampia gonna con pieghe, tutto in broccado lamè color oro.

 

 

Davvero meraviglioso il party dress realizzato da Andrès Acosta per Marta Ortiz. Il designer ha utilizzato dei telai del XVI secolo e tinto naturalmente il taffetà con l’indigofera, una pianta tropicale che rilascia il tipico colore indaco. Il dettagliato ricamo è fatto a mano con cristalli senza piombo e perle rose riciclate da una collana vintage.

Una creazione brillante battezzata Alnilam, una sfavillante stella blu che si trova nella cintura di Orione.

 

Trend sostenibile anche per Philosophy di Lorenzo Serafini, Maison Valentino e Prada.

Per il primo brand Bianca Brandolini gioca con la gonna asimmetrica, facendo muovere il leggero georgette in seta organica del suo abito certificato GOTS. La stampa a micro pois è ottenuta tramite un processo chiamato ZDHC, studiato appositamente per prevenire il rilascio nell’ambiente di sostanze chimiche nocive.

 

Tomi Adeyemi si fa ambassador del sustainability ideato da PierPaolo Piccioli: un abito a vestaglia aranciato con balze e volant, cucito con dell’organza in chiffon anch’essa certificata GOTS e guanti reperiti dagli archivi della maison.

 

Un cocktail dress dall’ampia scollatura a V, taglio impero e media lunghezza per Matilde deAngelis.

Il total black è uno dei capi che Prada ha concepito per il progetto Prada Renylon: una collezione di abbigliamento, accessori e scarpe nata da filati di nylon rigenerati, l’Aquafil’s ECONYL.

 

Un refashion azzeccatissimo lo propone l’attrice Elisa Visari con l’abito MiuMiu.

Uno chemisier da cocktail arancio con maniche a palloncino in duchesse avorio; un design originale del 1960 restaurato, modellato e impreziosito attraverso delle perle di vetro. Fa parte di una collezione di 80 capi vintage (firmati e non) rivisitati a mano dal tocco inconfondibile del marchio, pezzi unici che saranno disponibili nel periodo natalizio solo in pochissime boutique.

 

Tra i capi più belli anche l’elegantissimo Ralph & Russo realizzato per Ellie Goulding.

Nell’atelier londinese, abilissimi artigiani hanno fatto nascere uno strutturato abito fasciante in  doppio raso verde smeraldo, con scollo a cuore, pieghe intricate, e spalline a strascico. Il minuzioso capo e poi abbellito da una cintura tempestata da più di 150 smeraldi etici, estratti responsabilmente in Zambia dall’azienda Gemfields.

 

Specchio, servo delle mie brave, chi è stata la più bella del reame? Scrivetecelo VOI nei commenti!

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