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Consigli utili su come scegliere la giusta protezione solare

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Consigli utili su come scegliere la giusta protezione solare

In piscina, al mare, in montagna o..sul balcone, se vuoi abbronzarti in modo sano, non puoi fare a meno della crema solare.

Come scegliere la giusta protezione solare?

Come proteggere la pelle?

Tante sono le offerte di solari, ma le indicazioni sulle confezioni possono a volte apparire poco chiare, con i riferimenti a raggi Uva, Uvb, protezione ad ampio spettro ed indice Spf.

Raggi Uvb ed Uva: qual è la differenza? I primi sono più corti dei secondi. Questo li rende in grado di penetrare facilmente nello strato più superficiale della cute ovvero nell’epidermide e sono i principali responsabili dell’abbronzatura (stimolano la melanina) ma anche della scottature e degli eritemi solari e nei casi più gravi di ustioni.

I raggi Uvb sono al massimo della loro potenza durante l’estate, al contrario degli Uva, che sono presenti tutto l’anno. I raggi Uva possono essere divisi in due tipologie: lunghi e corti, ma, nonostante questa suddivisione è importante sapere che i raggi Uva sono comunque più lunghi dei raggi Uvb. Ciò significa che gli Uva possono penetrare più in profondità nella pelle e nel derma, causando la graduale comparsa di segni visibili del fotoinvecchiamento. Un’esposizione prolungata a questi raggi provoca un invecchiamento precoce ma può portare anche alla comparsa di tumori.

Il Sun Protecting Factor è un numero che indica il livello di protezione solare dai raggi Uvb: insomma ci dice quanto a lungo la pelle è capace di sopportare i raggi solari senza scottarsi. Ad esempio, l’indice Spf 20 indica che la pelle è capace di resistere ai raggi Uvb 20 volte più del normale prima di iniziare a scottarsi. E’ tuttavia importante proteggersi anche dai raffi Uva: cerca sulla confezione il simbolo Uva oppure l’indicazione dell’indice Ppd o Ipd (protezione nei confronti raggi Uva).

I filtri solari si dividono in 2 principali categorie: i filtri solari fisici (conosciuti anche come filtri minerali) e filtri solari chimici, chiamati anche filtri organici. I primi offrono una copertura protettiva che riflette i raggi Uv; tra questi, i più utilizzati sono l’ossido di zinco ed il biossido di titanio. Non vengono assorbiti ma fanno da scudo sulla superficie cutanea. I filtri chimici invece assorbono parte delle radiazioni solari e rilasciano l’energia sotto forma di calore, riducendo la capacità dei raggi di penetrare nella pelle.

Quale protezione solare usare in base al tipo di carnagione?

Se hai la carnagione molto chiara, fragile e sensibile, opta per i solari con un filtro fisico.

Se invece hai la pelle normale o olivastra andranno bene anche i solari con filtri chimici, i quali sono più fluidi e molto facili da applicare.

In ogni caso, qualunque tipo di filtro sia scelto, è importante offrire alla pelle una copertura “ad ampio spettro”. Questo significa più semplicemente proteggerla sia dai raggi Uvb sia dagli Uva e dai loro effetti nocivi.

La sensibilità alle radiazioni ultraviolette è diversa per ogni persona e dipende dai cosiddetti Fototipi che sono sostanzialmente 4:

  • Fototipo 1: la pelle è bianca, non si abbronza mai, al sole si scotta.
  • Fototipo 2: la pelle è chiara, a volte con le efelidi, si colora poco.
  • Fototipo 3: la pigmentazione è bruna o olivastra, in genere si abbronza ma può scottarsi.
  • Fototipo 4: la pelle è scura, si abbronza facilmente, non si scotta quasi mai.

Una volta stabilito il tuo fototipo, puoi passare alla scelta del prodotto solare che è più adatto al tuo tipo di epidermide.

 

 

 

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