Adozioni da single: condizioni e requisiti ben definiti

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Adozioni da single: condizioni e requisiti ben definiti

E’ stata la battaglia portata avanti per tanti anni dall’attrice Dalila Di Lazzaro. Ed il sogno di molti/e single che non vorrebbero rinunciare alla gioia di essere genitori.

I single possono adottare?

La possibilità di adottare da parte di chi non è in coppia sembrava impossibile. Oggi qualche spiraglio in realtà c’è ma a condizioni ben precise e particolari che occorre conoscere, anche per non farsi illusioni eccessive.

Negli ultimi anni ci sono sempre più richieste in questo senso, dal momento che la società è diventata sempre più “single” e tante persone sole trovano ingiusto dover accantonare l’idea di prendersi cura di un bimbo in stato di abbandono.

Le legge 184 che regolamenta la materia delle adozioni non prevede nulla in proposito nè è poi intervenuta sulla materia alcuna norma successiva. Di recente però la Cassazione ha introdotto una sorta di apertura nell’interpretazione di norme già esistenti ed in particolare dell’articolo 44 ultimo comma della legge 184, in riferimento ad una diversa forma di adozione riguardante casi speciali che si va ad aggiungere a quella ordinaria: riguarda minori con i quali si è instaurato un vincolo fortissimo per il fatto di averli cresciuti ed educati al posto dei genitori biologici. In queste specifiche evenienze il rapporto d’amore già in atto da tempo potrebbe essere sancito con un’adozione.

Adozioni da single: l’affetto viene prima

A differenza delle adozioni ordinarie in cui prima arriva l’atto giuridico e poi nasce il legame con il bambino, quì è il contrario. Le legge, limitatamente a circostanze particolari, permette di ratificare grazie all’adozione un consolidato rapporto affettivo stabile e duraturo in atto.

Le stesse circostanze delineate dell’articolo 44 per poter richiedere un’adozione si potrebbero creare anche in quei casi in cui, dopo anni in cui un genitore affidatario si è preso cura in via esclusiva di un bambino, la madre ed il padre di questi vengano dichiarati decaduti dalla potestà genitoriale. Ma attenzione, non è assolutamente la norma, piuttosto l’eccezione. Altre ipotesi?

  • Una zia nubile che ha accudito in casa un nipote i cui genitori siano venuti a mancare
  • Un bimbo svantaggiato, con disabilità tali che, nei fatti, abbia scarse o nulle possibilità di essere scelto con la procedura di adozione ordinaria. Il single che lo abbia seguito ed amato nel tempo, magari grazie ad una scelta di volontariato, potrebbe allora avere chance di adottarlo.

In questi casi particolari e difficili, si considera prioritario l’interesse dei minori a godere di un affetto esclusivo piuttosto che restare affidati ad un Istituto.

Ritieni di essere in condizioni per appellarsi all’articolo 44 della legge 184? Puoi fare domanda al Tribunale per i minori, appoggiandoti all’assistenza di un legale. 

 

 

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