EvaLab: dalla violenza di genere alle stoffe di Gucci

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EvaLab: dalla violenza di genere alle stoffe di Gucci

La nuova collezione di EvaLab, il laboratorio di alta sartoria creato dalla Cooperativa sociale EVA in un bene confiscato alla camorra a Casal Di Principe è stata presentata alla Stazione Marittima di Napoli. Una sfilata che ha suscitato gli applausi
del pubblico presente al II Forum espositivo dei Beni confiscati.

La nuova linea di abbigliamento di EvaLab è resa preziosa dalle sete con cui sono realizzati i capi, donate da Gucci tramite Gucci-Up. Un’ iniziativa dedicata al recupero ed al riutilizzo creativo di materiali in eccedenza attraverso progetti socialmente responsabili.

https://www.cooperativaeva.com/

EvaLab supporta le donne vittime di violenza a riconquistare l’ autonomia

EvaLab nasce nel segno della legalità e della creazione di valore sociale attraverso il riutilizzo di un edificio sequestrato al clan Schiavone per dar vita ad un laboratorio di moda etica al quale ha contribuito anche l’Accademia di Belle Arti di Napoli, con le docenti del Corso di Fashion Design Maddalena Marciano ed Angelina Terzo.

EvaLab è un progetto sostenuto dalla Regione Campania, che per la seconda volta lo ha scelto per aprire il Forum espositivo
dei beni confiscati, in corso alla Stazione Marittima di Napoli.

Il sostegno di Gucci ad EvaLab è un segno di grande incoraggiamento, perché conferma il valore del modello imprenditoriale che si cela dietro il seguente slogan ‘È un’impresa dire NO alla violenza’, capace di coniugare sostenibilità e resilienza, lotta agli sprechi e lotta alla violenza maschile contro le donne, rete e territorio, nel segno positivo di autonomia e creatività.

 

https://www.cooperativaeva.com/

 

I capi presentati alla sfilata potranno essere acquistati online. Il ricavato continuerà a sostenere l’inserimento lavorativo e la formazione delle donne che la cooperativa sociale EVA segue nei 5 centri antiviolenza e nelle 3 case rifugio che gestisce in Campania.

 

 

 

*Ringrazio di cuore la giornalista Cristiana Scoppa e Radio Siani per averci fornito tutte le informazioni (comunicato stampa e foto) sopracitate.

 

 

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