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Operazione autostima: quali sono i segreti per consolidarla?

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Operazione autostima: quali sono i segreti per consolidarla?

Definire l’autostima non è facile, perchè è frutto di elaborazioni di più teorie. Tuttavia potremmo dire che si origina da un bilanciamento tra i risultati delle nostre esperienze ed un confronto con le nostre aspettative ideali. In quest’ottica, maggiore è la distanza tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere, minore sarà la stima in noi stessi.

Autostima, una delle componenti essenziali da costruire nelle relazioni primarie

Sono proprio le interazioni con i nostri genitori ad avere un grande ruolo nella sua costruzione: pensiamo all’importanza del fatto che dedichino tempo  per stare insieme a noi, che ci diano le giuste attenzioni, che si preoccupino di come stiamo. Se i genitori, ovvero le persone che hanno più valore per noi, ci offrono le loro energie, è come se ci riconoscessero un valore. Questa è la base su cui si costruisce l’autostima.

Gli studi più importanti in materia sono proprio quelli sull’attaccamento dei bambini: se sviluppano un attaccamento, una sicurezza dentro di sè, una base sicura, solida, questo permetterà loro di affrontare le piccole e grandi prove della vita, di esplorare il mondo sapendo che se la caveranno. E consentirà loro di costruire un’autostima sempre più solida.

L’autostima non è qualcosa di definito ma cambia nel tempo

Negli anni l’autostima si modifica e può abbassarsi proprio perchè ha a che fare con i diversi ambiti della vita. Ad esempio, da piccola io posso avere avuto delle buone relazioni genitoriali ed aver costruito una solida autostima ma può capitare che, crescendo, mi trovi in un contesto scolastico in cui incontro delle difficoltà. Pensiamo ad un ragazzino introverso che viene preso di mira da un compagno con azioni ripetute per settimane o mesi. Questo potrebbe portarlo ad autoescludersi o ad essere escluso dal gruppo degli altri, inducendolo a costruire un’immagine meno efficace di sè. Soprattutto da piccoli, la relazione con gli altri è fondamentale: lo sguardo altrui consente di “vedersi”. Facendo esperienza di vita, dunque, costruiamo pian piano un’immagine di noi stessi ed il nostro punto di vista diventa fondamentale, una leva utile per rafforzare l’autostima. Così come lo è identificare i diversi ambiti in cui ci muoviamo per valorizzare le nostre attitudini. In questo modo diventa più semplice tenerci lontani dal rischio di perdere fiducia in noi stessi, anche perchè spesso siamo portati erroneamente a pretendere di eccellere in tutto.

Facciamo un esempio. Se nelle relazioni affettive mi sento inadeguata, tendo a convincermi di avere qualcosa che non va. Eppure in altri ambiti, come quello professionale, posso aver fatto delle cose buone. Ecco allora che l’autostima legata all’ambito lavorativo può diventare un punto di ancoraggio per costruire il resto ed acquisire così più fiducia.

Crescendo e strutturandoci sempre di più, riusciamo a portare l’attenzione su di noi e possiamo basare l’autostima proprio su una valutazione oggettiva. Così quando qualcuno prova a rimandarci un’immagine di noi negativa, siamo in grado di proteggerci.

Pillole di saggezza per rafforzare la propria autostima

  • Scommettere sui settori in cui si riesce meglio, per poi estendere la fiducia in se stessi anche in altri ambiti.
  • Mettere a fuoco i valori che riteniamo importanti e far sì che il proprio stile di vita li rispecchi.
  • Avere uno sguardo positivo sulle cose, ricordando sempre che le difficoltà non sono permanenti.
  • Essere flessibili, sapere cambiare punto di vista
  • Fare tutto ciò che l’intelligenza consente.
  • Tenere presente che a volte l’eccesso di perfezionismo può minare l’autostima.
  • Evitare, nelle difficoltà, di abbandonarsi allo sconforto, al dubbio e soprattutto alla pigrizia.
  • Credere nei propri sogni, perchè tutto ciò che ci circonda è la realizzazione del sogno di qualcun altro.

 

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