Personal Brander, una delle professioni destinate a crescere

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Personal Brander, una delle professioni destinate a crescere

Secondo un’indagine di FastFuture, ai primi posti tra i nuovi mestieri che cresceranno entro il 2030 ci sarà proprio quello della personal brander. Una sorta di super consulente, esperta di marketing, comunicazione ma anche di coaching e media relations, a cui ci si affida per imporre il proprio brand personale.

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Personal Brander, dalle competenze alla riconoscibilità

Lo scopo della personal brander è quello di lavorare sul brand personale analizzando i punti di forza dell’imprenditore, del manager o del professionista, studiare il mercato in cui operano, verificare i concorrenti per capire come agire e differenziarsi. E quindi rendere unico quel brand con un approccio ed uno stile inconfondibili grazie anche a mirate campagne di comunicazione sia online che offline con i media tradizionali come la carta stampata.

Il primo passo per chi vuole intraprendere questo percorso è quasi una seduta di analisi ed orientamento nella quale si fanno emergere il vero talento della persona, le sue competenze principali e le caratteristiche peculiari, concetti sui quali verterà tutta la strategia di comunicazione. Si lavora sulla riconoscibilità avvalendosi anche delle neuroscienze.

L’immagine è il primo biglietto da visita che deve essere coerente con il messaggio da veicolare e con i contenuti con una grande attenzione sia alle parole sia ai gesti.

La credibilità sottolinea l’esperienza e si costruisce sia online che offline attraverso tecniche di comunicazione e di storytelling al fine di raccontare al meglio la competenza del cliente e comunicarla al suo target di riferimento, fornendo evidenze del suo saper fare.

Trattandosi di una nuova professione che unisce svariate tecniche e conoscenze, ad oggi non esistono ancora percorsi di studi universitari per diventare personal brander anche se alcuni Atenei stanno pensando di istituire corsi specifici. Lauree utili possono essere quelle in Relazioni pubbliche, Scienze della Comunicazione e Marketing a cui aggiungere corsi riconosciuti e qualificati in personal branding ed un periodo di stage nelle agenzie e presso i professionisti che svolgono già questo mestiere.

Oggi questo lavoro si può praticare come consulente con Partita Iva ma in futuro saranno sempre di più le aziende che prevedranno nel loro organigramma anche la figura della personal brander. Una figura che non potrà non vedere una prevalenza femminile perchè, oltre alla formazione, per svolgere questa professione è fondamentale creare un rapporto di fiducia ed empatico con il cliente. E chi meglio di una donna, ha le caratteristiche e la sensibilità  necessarie?

 

 

 

 

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