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Chiara Proietti e la moda: quanto conta il look dei personaggi nel suo libro?

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Chiara Proietti e la moda: quanto conta il look dei personaggi nel suo libro?

Martina Terranova in arte Chiara Proietti, giovane scrittrice romana si racconta

Martina Proietti in arte Chiara Proietti, giovane scrittrice romana si racconta

 

Martina Terranova, da sempre amante della scrittura, è una giovane trentenne romana che gestisce la piccola azienda familiare, la quale si occupa di lavorazione dei metalli. Ama viaggiare e condividere momenti liberi con la sua famiglia. Da questi legami è nata l’idea di scrivere un libro dal titolo “Come calamite”.  La storia è ispirata ai rapporti che Martina vive quotidianamente.

Quanto è importante la moda nei tuoi libri? Ritieni che abbigliamento, moda e vestiti abbiano un valore aggiunto o sono “solo” funzionali per vestirsi?

Personalmente di moda non ci capisco nulla e non l’ho mai seguita, quindi anche nei miei libri non gli dò molta importanza. La maggior parte dei vestiti descritti hanno un ruolo funzionale ma, in momenti particolari della storia, ho dovuto dar loro quel valore aggiunto di cui parli.

Qual è il periodo storico che dal tuo punto di vista è stato più importante in merito alla moda?

Credo che il periodo che abbia portato più cambiamenti a livello storico sia stato il ‘900. La moda ha fatto un’evoluzione sorprendente: sono stati inventati i primi reggiseni, non sono stati più utilizzati i corsetti, sono state accorciate le gonne, per non parlare poi dell’uso dei jeans, ecc… Insomma l’abbigliamento è stato reso più funzionale e pratico per la vita di tutti i giorni.

Qual è il periodo storico in cui ti piacerebbe tornare, se tu potessi farlo e perchè?

Vorrei vivere un giorno nel periodo del Rinascimento per poter indossare quegli abiti favolosi e romantici, solo un giorno però, perché temo che avrei fatto una brutta fine, con la parlantina che mi ritrovo sarei subito finita sul rogo!

In che modo i vestiti ed i racconti possono diventare una testimonianza per trasmettere valori, cultura e conoscenza alle nuove generazioni?

In che modo i vestiti ed i racconti possono diventare una testimonianza per trasmettere valori, cultura e conoscenza alle nuove generazioni?

Io credo che al giorno d’oggi attraverso i social, film, libri e programmi televisivi, si possa raggiungere con più facilità l’attenzione dei giovani. Anche i libri di scuola sono molto utili ed importanti per conoscere la storia, gli usi e i costumi, ma quando “si deve studiare” non tutti sono abbastanza presi e concentrati. Qualche volta basterebbe davvero cambiare approccio, magari guardando un film o andando in un museo per osservare con i propri occhi i vestiti e gli oggetti di un tempo.

L’accessorio a cui non rinunceresti mai nella vita di tutti i giorni e quello a cui non rinuncerebbero mai i protagonisti delle tue storie, racconti e romanzi?

Non rinuncerei mai al mio elastico per capelli, del quale sono molto gelosa!

I miei personaggi non hanno accessori di cui non possono fare a meno, sinceramente non ho mai descritto questo particolare. Riflettendoci ora però, parlando dei protagonisti della Trilogia dei Ricordi: Chiara e Massimo probabilmente non potrebbero mai rinunciare ad un gioiello regalatosi a vicenda; Claudia non rinuncerebbe alla sua borsa; Michele alla cravatta; Sara ai suoi tacchi ed il piercing; Giorgio credo all’orologio.

Per quanto riguarda Lara, protagonista di “Un amore di Detective”, credo che non rinuncerebbe mai agli occhiali da sole e alla macchina fotografica, ovviamente.

Che cosa è per te la moda?

Probabilmente le persone che seguono la moda o che lavorano in quel campo mi odieranno in questo momento, ma nella mia vita non conta nulla, non ha un valore particolare.

Hai uno stilista che ami più degli altri?

No, se un vestito mi piace e mi sta bene lo compro indipendentemente se è di marca o meno.

Cosa ti piace della moda/tendenza del momento? Quale dei protagonisti dei tuoi romanzi vestiresti secondo le tue preferenze?

I miei personaggi vestono molto casual, come me. Giusto qualcuno di loro veste spesso elegante per via del proprio lavoro.

Della moda e le tendenze che girano in questo momento non c’è qualcosa che mi fa impazzire particolarmente. Devo dire che negli ultimi anni ho proprio difficoltà a trovare dei capi che mi piacciono e che rispecchiano la mia personalità.

 

 

 

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