Franco Battiato, addio al Maestro rivoluzionario

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Franco Battiato, addio al Maestro rivoluzionario

Franco Battiato è morto nella sua residenza siciliana di Milo. Aveva 76 anni. Il “maestro”, autore di capolavori come La Cura, L’era del cinghiale bianco, Centro di gravità permanente, era malato da tempo.

Un unicum musicale, linguistico, filosofico della musica contemporanea

«Il silenzio del rumore / Delle valvole a pressione / I cilindri del calore / Serbatoi di produzione / Anche il tuo spazio è su misura / Non hai forza per tentare / Di cambiare il tuo avvenire / Per paura di scoprire / Libertà che non vuoi avere / Ti sei mai chiesto / Quale funzione hai?».

Così cantava Franco Battiato nello spettacolo «Pollution» (1972) ancor oggi un classico dello sperimentalismo musicale. È morto oggi — come ha reso noto la famiglia — dopo lunga malattia nella sua casa che era l’ex castello della famiglia Moncada a Milo, in Sicilia.

Battiato è stato uno degli artisti più significativi e complessi e versatili dell’universo artistico italiano.

Nei decenni a trionfare sia nella musica classica e sperimentale che nel pop, finendo più volte in testa alle classifiche con brani come «Bandiera bianca», o «L’era del cinghiale bianco». Pur avendo creato opere musicali complesse come «Gilgamesh» andato in scena all’Opera di Roma o la sonata per pianoforte «L’Egitto prima delle sabbie», Battiato è riuscito a vincere come autore il festival di Sanremo 1981, avendo composto con Giusto Pio e la stessa Alice il brano «Per Elisa». Un brano tonante, irruento, graffiante, che narra di una donna gelosa ed imbestialita contro l’uomo che ha scelto un’altra (“e poi, non è nemmeno bella”).

Un brano sui generis di cui guarda caso Battiato scrive assieme a Giusto Pio e alla stessa Alice, sia musica che testo. La classica iniettata nel pop sanremese, la parole che non rispettano i canoni classici dell’attesa. Battiato è già tutto lì dentro, pronto prima o poi per allargarsi, affermarsi, diventare icona assoluta, inimitabile di tutta la musica!

Addio Maestro!

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