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E’ arrivato il bebè? Trucchi per diventare una super mamma

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Dopo il parto, capita, di provare un senso di inadeguatezza per il nuovo ruolo. Non improvvisare: metti in pratica i nostri semplici consigli e non trascurare te stessa

Diventare mamma non è facile. Spesso ci si chiede dov’è il manuale delle istruzioni. Ci ha pensato l’ospedale Humanitas San Pio X che ha creato Mamabook, la guida per i futuri genitori con informazioni e consigli per evitare gli errori più comuni. Essa nasce dalle richieste di molte mamme che hanno frequentato i corsi di accompagnamento alla nascita.

Un vademecum per potersi preparare

  • Una sana alimentazione è sempre importante, soprattutto dopo la nascita del bambino. La donna ha bisogno di molti nutrienti e di evitare carenze, specialmente per l’allattamento. Non devono mai mancare 5/6 porzioni di frutta e verdura al giorno, cereali integrali, legumi, pesce, due uova cotte la settimana (lavare il guscio per evitare il rischio salmonellosi), carne biologica (2 volte la settimana), latte e yogurt. Usare come condimento l’olio extravergine di oliva evitando il burro o altri grassi saturi.
  • Il ruolo del papà. Anche per i papà l’arrivo di un figlio è difficile da gestire e hanno bisogno di qualche consiglio. Ci sono diversi compiti che i padri possono svolgere molto bene per dare una mano alla compagna ed alleggerirla dal carico.
  • Il ruttino. Seduto in punta alla sedia, con spalle sullo schienale, con la schiena crea un angolo di 45° all’indietro. Tieni il piccolo sdraiato a pancia in giù sul tuo ventre finchè non fa il ruttino.
  • Le coliche. Camminare tenendo il piccolo in braccio aiuta parecchio a tranquillizzarlo mentre il movimento oscillatorio calma il dolore. Utile anche un massaggio addominale: flettere le gambe del neonato verso il ventre per aiutarlo a rilassare il perineo.
  • L’allattamento. Il neonato fin dai primi istanti di vita è capace di raggiungere il seno della madre e cominciare a succhiare. Per la mamma invece è un evento nuovo, che coinvolge il suo corpo e le richiede molte energie. Scegli una posizione confortevole per te ed il neonato. Le principali sono: a culla, quando la testa del bambino è appoggiata perfettamente nell’incavo del braccio della mamma; a rugby, quando la mamma è seduta ed il bambino giace con il corpo accanto al fianco della mamma, con la testa agiata nella sua mano; sdraiata sul letto sul fianco con il bambino appoggiato pancia alla mamma, anche lui sdraiato sul letto. E’ una posizione molto comoda da sfruttare soprattutto la notte o nei momenti di stanchezza perchè la mamma può riposare mentre il bimbo succhia in autonomia.
  • La tristezza dopo la gioia. Nella maggior parte delle donne, la relazione mamma-bambino può richiedere tempo per crearsi. Questo può far insorgere, nella prima settimana dal parto, sentimenti quali angoscia, spavento, ansia, malinconia, spossatezza, instabilità emotiva ed attacchi di pianto, difficoltà a dormire ed a mangiare, sentimenti di inadeguatezza e difficoltà a prendere decisioni. Di solito questi sentimenti scompaiono in una decina di giorni, ma è importante avere la pazienza di conoscere e comprendere il bambino e se stesse nel nuovo ruolo di madri.
  • Le ore di riposo sono fondamentali. Gli esperti suggeriscono alcune piccole strategie per combattere la tristezza: parlare delle proprie emozioni con il partner o con una persona di fiducia come il medico, l’ostetrica; cercare di riposare o dormire, magari seguendo i ritmi del bambino; uscire, passeggiare, incontrare un’amica; evitare o limitare le bevande eccitanti come tè e caffè.
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