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Moschino: la nuova collezione su marionette “indossatrici”

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Lo avevamo già detto: la nuova stagione della moda per adattarsi al Covid ha dovuto studiare ed inventare strategie più digitali per mettere in scena le proprie passerelle.

C’è chi ha sfilato a porte chiuse, chi su Tik Tok, chi in diretta televisiva, chi sui social.

Il visionario ed eclettico Jeremy Scott, creativo di Moschino, ha fatto ancora un piccolo salto in più: ha traslato le persone in carne ed ossa per creare uno show di marionette. Il risultato? Una ventata di meravigliosa incredulità e suggestione.

 

 

“Era la cosa migliore che potevo fare per tutti coloro che erano stressati per le elezioni, la pandemia, i disordini sociali. Il futuro era dare il dono della fantasia e portarci via da tutto per qualche minuto; godiamoci questo piccolo mondo della moda”

UNA PASSERELLA DAL SAPORE CLASSICO CHE  SI FONDE CON LA CREATIVITA’

Il set è pronto, nel backstage tutti si stanno preparando, la sfilata sta per cominciare.

Tutto ha inizio dentro un teatrino delle marionette che ricorda la fanciullezza. Il fondale si apre ed ecco all’improvviso che ci si ritrova in una tradizionale sala parigina, dove la versione rimpicciolita di vip e addetti al lavoro aspettano seduti: Anna Wintur e il suo iconico caschetto, Carlyne Cerf De Dudzeeele, Hamish Bowles, Anna dello Russo, Edward Enninful.

Le modelle, nate dall’estro di Jim Henson Creature Shop  hanno esattamente le stesse fattezze di quelle reali e incedono tra le file di spettatori,  circondate dal bianco brillante della location e dagli opulenti lampadari di cristallo appesi al soffitto.

Durante l’intero show respira un’aura solenne e glamour, sembra quasi di essere tornati alle sfilate di una volta, dove servono pochi fronzoli perché l’attenzione è completamente indirizzata alla creatività dello stilista.

 

MOSCHINO MOSTRA A TUTTI  IL LATO ”NASCOSTO” DELLA MODA

Quello che il creativo della grande Maison sembra esprimere con la sua collezione è l’imprinting che il turbolento susseguirsi degli ultimi eventi ha avuto sulla società odierna.

La vita di tutti si è completamente stravolta e capovolta, un upside-down così interiore e profondo da mettere in mostro ciò che prima era celato.

 

Nello scorrere della collezione, gli abiti si vestono al rovescio, le cuciture diventano elemento da mostrare, le zip sono esterne, le tasche si palesano al contrario; imbastiture e paramonture si sfoggiano con orgoglio.

La costruzione, in conclusione, diventa l’involucro con cui ammantarsi, il segno di riconoscimento che si è interiorizzato il proprio essere.

Mentre il mondo sembra dividersi lungo le cuciture, il nudo meccanismo di qualcosa di nuovo sarà mostrato.

 

 

GLI ABITI SI FONDONO IN UN GIOCOSO INCROCIO DI COLORI, TESSUTI BROCCATI E LINEE

Tessuti impalpabili e trasparenti si accostano a quelli più rigidi, ai damascati, alla pelle ed alle stampe. I toni naturali del beige e dell’oro rincorrono i neri e i rossi papavero, i rosa confetto lasciano spazio ad un azzurro carta da zucchero, turchesi e ai verdi desaturati.

Grandi fiocchi, volant, colli a due punte, ricami, drappeggi e ruches vengono mescolati a tubini, abiti anni ’50, camicie morbide, strascichi,  maniche sbuffanti e pantaloni dritti.

E poi pellicce, bottoni, fibbie, cinture, cerniere, perline, piume, tutto in un particolare e alternativo connubio ben bilanciato.

 

 

 

 

 

Se siete curiosi di ammirare la collezione, sul sito ufficiale della casa di Moda trovate le foto del backstage e il video completo della sfilata.

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