Home Donne coraggiose Il profumo, l’aroma del cioccolato ed il “potere” di una donna contro corrente: Luisa Spagnoli

Il profumo, l’aroma del cioccolato ed il “potere” di una donna contro corrente: Luisa Spagnoli

5 min lettura
0
0
13
luisa spagnoli storia italiana min

Luisa Spagnoli, tra vestiti e baci perugina!

Luisa Spagnoli, tra vestiti e baci perugina!

Luisa Sargentini nacque il 30 ottobre 1877 a Perugia. Figlia di Pasquale, pescivendolo e di Maria, casalinga.

Si sposò, poco più che ventunenne, con Annibale Spagnoli, con il quale rilevò una drogheria, all’interno della quale  iniziò a produrre confetti. Nel 1907 gli Spagnoli aprirono, insieme con Francesco Buitoni, un’ azienda di piccole dimensioni, con una quindicina di dipendenti, nel centro storico della città umbra: è la Perugina.

Negli anni 30 del ‘900 fondò il bacio perugina.  Dai confetti … ai baci!
Siamo nel 1922, sulle onde dello swing che passava in tutte le radio, l’idea nasce dall’intenzione di impastare i resti della nocciola derivanti dalla lavorazione dei cioccolatini con altro cioccolato: il risultato? Un nuovo cioccolatino con al centro una nocciola con le sembianze di un “cazzotto”, perché il cioccolatino richiama alla mente l’immagine di un pugno chiuso ma, Luisa Spagnoli, venne convinta da un’amica a cambiare denominazione… “meglio conquistare i clienti con un bel BACIO!”

La fabbrica venne gestita unicamente da Luisa e dai suoi figli, Aldo e Mario, allo scoppiare della Prima Guerra Mondiale; alla fine del Conflitto la Perugina aveva più di cento dipendenti, ed era una fabbrica di successo.

Luisa Spagnoli, una figura femminile rilevante italiana

luisa spagnoli e luisa ranieri

Luisa Spagnoli, una donna dalle mille idee e dall’immensa voglia di fare. Una creativa attiva, un’imprenditrice che ha sempre protetto e portato avanti i diritti dei suoi dipendenti. Un chiaro esempio è l’introduzione dell’asilo nido a favore ed aiuto dei lavoratori.
Dalla caramella “Rossana” alla tavoletta di cioccolato “La Luisa”. Quanta dolcezza e quanto entusiasmo dalle sue immense idee.

Morì a soli 57 anni, a causa di un tumore alla gola. Morì nella città di  Parigi, dove si era recata per fare delle cure che purtroppo, non sono servite a conservare ancora per un po’ il mito di Luisa Spagnoli.

Una donna che ha fatto molto per le donne, una delle figure più rilevanti del Novecento. Molte sono state e sono ad oggi le donne lavoratrici nelle sue aziende prima e in quella che in questi tempi è la casa di moda che porta il suo nome. Le donne iniziarono con lei ad avere qualche rapporto con le finanze all’interno della famiglia. Un ruolo valorizzato, importante, fondamentale.
E’ stata una figura di rottura, concentratasi sulla figura femminile e del rapporto donna-lavoro.
Nel film andato in onda di recente,  che racconta la sua storia e che ha visto come attrice protagonista la bella Luisa Ranieri, la stessa ha affermato : “ci vorrebbero più Luisa Spagnoli anche ai giorni nostri”.
Ed a proposito di donne, ad oggi, proprio la grande Maison di moda, è guidata dalla nipote di Luisa, Nicoletta Spagnoli.
Ancora una volta, le donne al comando, le donne protagoniste. La Spagnoli, conosciuta ed ammirata in tutto il mondo. Donna geniale, incredibile.

Carica altri articoli correlati
Altri articoli da Tania Guaida
Altri articoli in Donne coraggiose

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi anche

Alla scoperta del mondo magico e colorato: Fendi Kids

Fendi: la storia della moda italiana Il marchio italiano Fendi fu fondato nel 1925 da Adel…