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Lena Dunham, ancora una lezione d’amore alle donne dopo la nuova operazione

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Lena Dunham e l’endometriosi

L’attrice ed autrice newyorkese, Lena Dunham, creatrice della brillante serie Girls, è sicuramente una delle voci femminili più forti ed influenti del panorama internazionale. Attraverso scatti e post provocatori e, senza troppi giri di parole, Lena da sempre esprime con forza e coraggio il suo pensiero, spaziando tra i vari temi che hanno come fulcro le problematiche legate alla donna.
Ieri la giovane attrice ha subito un nuovo intervento legato all’endometriosi, patologia di cui ha sempre sofferto e che l’ha portata lo scorso febbraio verso un’isterectomia totale nella speranza di porre fine ai terribili dolori cronici dati dalla malattia.

 

Ma non è bastato tanto che, racconta l’attrice,

“nel corso dell’ultimo mese la situazione era peggiorata finché non sono diventata un burrito a forma di essere umano”.

Così ieri ha affrontato un nuovo capitolo della sua personale battaglia e come sempre non si è risparmiata nel raccontare e raccontarsi.

“Mi sono sottoposta a un intervento chirurgico di due ore per rimuovere il mio ovaio sinistro, che era ricoperto di tessuto cicatrizzante e fibrosi, e premeva sui nervi, rendendo piuttosto difficile il camminare o il fare pipì”.

Lena, solo qualche settimana fa e, in modo quasi terapeutico, aveva raccontato senza filtri gli stati d’animo che l’endometriosi e, in particolare la fibromalgia, altra patologia di cui soffre, causano al corpo delle donne, mostrando il dolore nella sua nudità e ricordando che

“alcune ne parlano. Altre hanno paura, dato che farlo potrebbe costare loro il lavoro, le relazioni o il senso di controllo in questo mondo caotico”.

È così, attraverso la scrittura e con scatti crudi, che prova a dare una voce a tutte quelle donne che, per via del loro corpo diverso e spaventato, immobilizzate dall’idea di veder penzolare sulla propria testa l’etichetta debole, non ne hanno.

Quest’ultimo intervento è stato per l’attrice, e anche per noi, spunto per una nuova riflessione. La salute è altalenante e

“le cose migliorano e le cose vacillano”.

Ma parlarne, farsi aiutare e mostrarsi nei momenti difficili, non devono essere visti come segni di debolezza. Al contrario, sono segni che raccontano della battaglia, presente o passata, e della forza con cui si affronta una quotidianità difficile.
Lena ha imparato ad amarsi sopratutto quando è più fragile, quando c’è qualcosa che consuma, a prendersi cura delle debolezze e a non avere paura di essere semplicemente umana in mondo che ci vorrebbe tutte Wonder Woman, senza segni di fatica o cedimento. Lena alza la voce quando noi non possiamo e ci fa amare il fatto di essere donne, nel bene e nel male.

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