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FaceApp mania, quanto è sicura questa applicazione?

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FaceApp, l'applicazione che mostra come sarai da vecchio è virale

FaceApp, l’applicazione che mostra come sarai da vecchio è diventata virale

Chi non ha ancora sentito parlare di FaceApp? In pochi sicuramente. L’applicazione per smartphone, nata nel 2017, risulta essere tornata improvvisamente alla ribalta.

Grazie all’intelligenza artificiale, FaceApp rappresenta, come scrive lo stessa Google, “la più avanzata tecnologia di fotoritocco neurale”. Basta farsi un selfie e ritoccare la propria immagine, modificando il colore dei capelli, l’acconciatura, il trucco, aggiungere tatuaggi, cambiare sesso ….
Sicuramente abbiamo di fronte un’app ben fatta; grazie ad una tecnologia che sfrutta le reti neurali, la propria immagine non viene alterata e con l’ausilio dei filtri presenti è possibile avere un risultato molto realistico.

Il filtro più utilizzato è risultato essere quello che permette di invecchiare un volto e visualizzarlo con rughe e capelli bianchi, a cui ha fatto seguito l’hashtag #FaceAppChallenge che in tanti stanno utilizzando per postare la propria immagine sui social.

Cantanti, attori e perfino politici si stanno scatenando con l’app, postando il proprio volto invecchiato, e c’è anche chi ha preferito postare la propria immagine ringiovanita.

Anche negli ambienti lavorativi l’app ha destato curiosità ed ilarità; tra amici e conoscenti ci si è divertiti modificando la propria immagine o quella di un amico per poi postarla sui social, condividendola nei vari gruppi.
Il successo dell’app è stato veramente strepitoso, la si potrebbe considerare l’app di questa estate.

Ma da dove viene questa app e chi sono i fondatori?

L’app è stata rilasciata nel 2017 dall’azienda russa Wireless Lab, con sede a San Pietroburgo, fondata da Yaroslav Goncharov. Da “Il Sole 24 ore” apprendiamo che i gestori sono quattro: tre russi e un ucraino. Si tratta insomma di un’app strettamente made in Russia.

“Ed è doveroso sottolineare come dietro al gioco, si insinuano pesanti dubbi sulla privacy. Nella sezione dell’app dedicata all’uso delle informazioni si legge che l’applicazione «potrebbe condividere i contenuti e le informazioni degli utenti con le aziende che fanno parte del gruppo di società di FaceApp»”.

Come risposta ai tanti dubbi sollevati in merito al rispetto della privacy, l’azienda che gestisce l’app ha diffuso in queste ore un comunicato in merito all’utilizzo dei dati e delle immagini degli utenti. Tale comunicato è stato però giudicato vago in vari passaggi e quindi poco rassicurante in materia di tutela dei dati personali.

Ormai sui nostri smartphone installiamo continuamente app e, sbagliando, non sempre si controlla quali dati si vanno a condividere. Dovremmo essere tutti un po’ più attenti e monitorare costantemente le autorizzazioni date alle app che abbiamo installato.

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