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Questione di fantasia: l’animalier

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“Perché deve essere tutto nero, nero, nero?La moda deve far divertire e mettere la donna al centro dell’attenzione, osando anche un po’ se necessario”
-Roberto Cavalli-

O lo odi o lo ami, l’animalier è classico ma sfrontato. Nel corso degli anni ha spesso cambiato identità e significato, alcuni ancora oggi lo considerano troppo audace ed appariscente, addirittura provocante  ma comunque si può considerare un  evergreen.
Non passa mai di moda, da quando il 12 febbraio del 1947 Cristian Dior fece sfilare in passerella i primi capi zebrati, maculati e tigrati utilizzando tessuti impalpabili come lo chiffon e la seta, rivoluzionando così il concetto di eleganza ed influenzando gli stilisti contemporanei.

Anche quest’anno l’animalier torna prepotentemente tra le tendenze autunno inverno 2018/2019 in varie declinazioni

Le origini del tessuto selvaggio sono primitive, l’uomo infatti utilizzava le pelli per proteggersi dal freddo ma anche per dimostrare la propria forza e spiritualità.

Era utilizzato anche dagli antichi Greci. Infatti il termine animalier deriva dalla parola “zoote” che è traducibile come matrice animale,  da zoo appunto.
Nel corso dei decenni le pelli hanno assunto in simbolo di grandezza tanto da essere utilizzati da nobili e da re.

Ma torniamo ai giorni nostri: il look felino torna a dimostrare la sua versatilità. E’ protagonista sia sui capi spalla come i maxi coat, i pullover, sia su accessori come cinture, pochette, scarpe, o le cover dei cellulari e del tablet.
I volti del maculato sono molteplici e si fanno spazio anche nell’arredamento d’interni. Si parla a tal proposito di jungle design che riguarda sia gli oggetti di arredo di una casa ma anche di  un negozio o un ufficio

Un accessorio maculato ci dà l’opportunità di osare e di dare un pizzico di brio ad un look anonimo. L’importante è saper dosare i capi d’abbigliamento, perché il limite tra eleganza e volgarità è dietro l’angolo.
Per non sembrare un esploratore, indossiamo un accessorio alla volta,  mischiato ai colori neutri e non accesi. Se ci piace uno stile un po’ retro’ una gonna a ruota è perfetta da abbinare ad accessori contemporanei.
Il pantalone se si ha un fisico asciutto,  diventa raffinato con una camicia in seta ed una décolleté, per quelle  più irriverenti,  con  uno stivale dal tacco altissimo ed un top.

Ricordate, la donna alla moda ama osare ma con raffinatezza  e non è mai banale.

Allora, pronte a sfoggiare il vostro lato primitivo?

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